Ansia generalizzata 2017-06-17T09:55:36+00:00

Ansia generalizzata

Il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato da una costante e intensa apprensione e da pervasive e sproporzionate preoccupazioni associate a molte situazioni e/o eventi. Al contrario delle fobie, in cui l’ansia è riferita a un preciso stimolo, in questo caso l’ansia è “generalizzata” perché suscitata da una ampia varietà di circostanze.

Le preoccupazioni, intense e difficilmente controllabili dall’individuo, interferiscono con i diversi aspetti della sua vita compromettendone il funzionamento.

Per poterne affermare l’esistenza conclamata l’individuo dovrebbe soffrire di questo disturbo, quasi tutti i giorni per almeno 6 mesi. L’ansia, le preoccupazioni eccessive e i sintomi fisici (come il nervosismo, l’irrequietezza, l’irritabilità, la tensione muscolare, l’insonnia, l’affaticabilità, i vuoti di memoria e la difficoltà a concentrarsi) dovrebbero essere pervasivi e avere cadenze ravvicinate; la difficoltà a gestire e controllare queste preoccupazioni compromette, inoltre, il funzionamento in ambito sociale, lavorativo, ecc.

Il disturbo d’ansia generalizzata interessa maggiormente la popolazione dei giovani adulti (solitamente dai 30 anni in su e donne), e presenta un andamento altalenante nel corso della vita. Se non trattato correttamente è difficile conseguire una sua remissione completa.

Sinomi

Sintomi fisici:

  • tensioni muscolari, dolori articolari
  • problemi ad addormentarsi, disturbi del sonno
  • disturbi allo stomaco, nausea diarrea
  • irrequietezza, e nervosismo
  • stanchezza
  • difficoltà a deglutire e nodo alla gola.

Sintomi cognitivi:

  • difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria
  • irritabilità
  • senso di paura
  • incapacità di controllare i pensieri ansiogeni
  • incapacità a rilassarsi
  • difficoltà di concentrazione
  • paura di perdere il controllo.

Trattamento TCC dell’ ansia generalizzata

  • Assesment: valutazione clinica del disturbo d’ ansia generalizzata (frequenza, sintomi, evitamenti, comportamenti protettivi); valutazione cognitiva dei pensieri automatici negativi, degli schemi di sé e interpersonali e delle strategie relazionali.
  • Psicoeducazione: vengono fornite informazioni sull’ansia, sulle conseguenze fisiche del disturbo e sul decorso del disturbo.
  • Respirazione e rilassamento: addestramento alla respirazione diaframmatica e training di rilassamento muscolare per migliorare le capacità del soggetto di gestire e intervenire sulle risposte d’ansia.
  • Trattamento cognitivo: ristrutturazione cognitiva finalizzata alla modificazione delle credenze catastrofiche relative all’ansia. Messa in discussione delle probabilità che possano avvenire alcuni eventi catastrofici e capire sottostima capacità affrontare problemi. Sviluppare abilità cognitive per il fronteggia mento delle paure e dell’ansia. Aumentare capacità di coping e di problem solving.
  • Trattamento comportamentale: esposizione graduale in vivo e in immaginazione ai sintomi per gestire preoccupazione senza ricorrere a comportamenti protettivi (ricerca rassicurazione e/o evitamento).