Autostima: come aumentarla quando manca

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L’ autostima è definibile come l’insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso, la percezione che si ha del proprio valore personale, delle proprie qualità e capacità.

Quando parliamo di autostima, siamo soliti dire che è bassa, che è carente, che manca. Ma cos’è che manca esattamente?
L’autostima non riguarda il semplice sentirsi bene con se stessi, ma anche la profonda convinzione di riuscire a raggiungere obiettivi di felicità e di successo grazie alle proprie potenzialità personali. E’ avere fiducia in se stessi, nella propria capacità di escogitare strategie che ci consentano di affrontare nel modo ottimale le sfide della vita. E’ fiducia nel proprio diritto ad affermare necessità e desideri, è sapere di meritare rispetto per sé stessi e felicità.

E’ utopico pensare a una vita senza difficoltà e problemi; l’esistenza stessa è, per l’essere umano, un “problema da risolvere”, citando Eric Fromm.
Avere una sufficiente stima e fiducia in se stessi diventa quindi una risorsa imprescindibile per affrontare le sfide che costantemente la vita ci pone davanti, volenti o nolenti, e farlo in maniera attiva, a testa alta, tenendo le redini.
Un’autostima carente, una sfiducia verso le proprie capacità, il senso di inadeguatezza (quello che ci fa pensare “non ce la farò mai… non sono all’altezza”) possono uccidere effettivamente le nostre ambizioni e far diventare le nostre paure delle profezie che si autoavverano.
Le nostre insicurezze e la bassa autostima ci fanno rinunciare in partenza, desistere, stare sempre un passo indietro, ci precludono la possibilità di scegliere e di trovare la motivazione e le strategie necessarie per focalizzare chiaramente i nostri obiettivi e per raggiungerli.

Tutti noi, chi più chi meno, ci sentiamo o ci siamo sentiti carenti di autostima, o altre volte semplicemente “bloccati” senza riuscire nemmeno a capirne i motivi…
Ma per fortuna l’autostima non è una cosa data una volta per tutte, si può allenare, potenziare e migliorare con opportune strategie cognitive… partendo innanzi tutto dalla consapevolezza:consapevolezza di quello che siamo e del nostro essere imperfetti, ma anche delle nostre qualità e potenzialità, accettazione di quel che si è e allo stesso tempo volontà di automigliorarsi, fin dove ci è possibile e fin quando non ci possiamo sentire sufficientemente soddisfatti di quello che siamo diventati.
Cambiare è possibile, e la consapevolezza di essere “mancanti di qualcosa” può essere il primo, fondamentale passo verso il cambiamento.

Dott.ssa Roberta Calabrese

2017-07-09T11:55:24+00:00